|
Dopo un fantastico viaggio attraverso numerosi tornanti, splendide terrazze sul Tirreno, si giunge a S. Marco d’Alunzio, cittadina nebroidea che sembra sospesa tra cielo e terra.
Le antichissime origini dell’abitato, appollaiato sulle pendici del monte Rotondo, ai piedi dei ruderi di un antico castello, affondano nella leggenda che lo vuole fondato da Patron, nocchiero di Enea. Abitato da Siculi e Sicani, conobbe la colonizzazione greca ed il dominio Romano sotto il quale fu Municipium Aluntinorum. Successivamente subì diverse dominazioni: bizantini, arabi e normanni hanno qui lasciato esempi tangibili del passato splendore di Alunzio, testimonianze indelebili, che fanno di questa piccola cittadina, una delle mete più ambite tra i paesi dei Nebrodi. Ciò che si presenta per primo all’attenzione dei visitatori è il Tempio greco di Ercole costruito intorno al IV° sec. a. C. cui seguono ventidue chiese, quasi tutte aperte al culto, veri gioielli di immenso valore artistico-architettonico che custodiscono affreschi del Brusca, sculture del Serpotta e del Gagini o delle loro scuole.Portali barocchi, altari, colonne e capitelli inoltre, sono realizzati con il pregiato marmo ‘Rosso S.Marco’ di estrazione locale.S. Marco d’Alunzio, vanta la presenza di tre Musei:
A S. Marco d’Alunzio, un fiorente artigianato vanta la produzione di tele e ricami tradizionali, di raffinati capi di abbigliamento, nonché la lavorazione del ferro e del marmo. In questo piccolo paese oltre al tipico Salame S. Marco, si producono vino ed olio d’oliva di ottima qualità, nocciole, ortaggi e frutta, formaggio pecorino e ricotta al forno.Nei numerosi locali di ristorazione, è possibile degustare i maccheroni al tegamino, le grigliate e le lattupitte (frittelle di pasta di pane).
|